TSIDMZ
TSIDMZ
Solimano, leader del progetto TSIDMZ, ci racconta in esclusiva tutte le rivelazioni sui suoi lavori usciti per la label Kaos ex Machina.
Il progetto è destinato a crescere per diventare una grande realtà industrial non solo in Italia. Invito tutti i lettori e visitatori a visitare il myspace e ascoltare i brani presenti. Rimarrete semplicemente scioccati e soprattutto avrete la possibilità di contattare il leader direttamente per dire la vostra.
- Che cosa significa TSIDMZ, come hai scelto questo nome? Ci racconti come è nato il progetto TSIDMZ e il suo percorso nel tempo fino a oggi?
TSIDMZ, nato nel 2003, è un progetto post-industrial/martial-ambient con svariate influenze di molti generi della musica elettronica.
TSIDMZ è l'acronimo di THULESEHNSUCHT IN DER MASCHINENZEIT, ossia Nostalgia per Thule nel Tempo delle Macchine. Thule è uno "spazio primordiale", un posto probabilmente fisico, ma sicuramente metafisico dal quale secondo la mitologia indoeuropea sarebbero discesi quei popoli che avrebbero abitato le terre dell’Eurasia. Molto sommariamente ed approssimativamente possiamo dire che Thule sia un corrispettivo dell'Eden biblico. E' un posto di originaria "perfezione", il posto degli antenati e degli eroi che vivevano in contatto con la Divinità; è anche un posto dal quale ciclicamente vengono e poi ad esso ritornano uomini che cambiano o indirizzano la Storia: l'esempio più noto è re Artù del quale si tramanda che alla fine della sua vita fu accompagnato verso Avalon (uno dei vari alias della terra di Thule).
TSIDMZ esprime dunque questa nostalgia; nostalgia sia in senso pessimistico, di mancanza, sia in senso propositivo, di desiderio di riattuazione. Una riattuazione che deve però avvenire nel nostro tempo, NEL TEMPO DELLE MACCHINE. E' quindi possibile realizzare una società giusta, sublimata e "spirituale" nell'era post-atomica? In TSIDMZ una possibile risposta la si può trovare nel Futurismo a livello artistico-culturale, e nel Socialismo a livello politico-sociale. Ecco quindi che la musica elettronica e qualsiasi tipo di arte "industriale" diventano indispensabili; infatti come a livello sociopolitico questo Uomo Nuovo deve essere partecipe e padrone della macchina, e non più schiavo e vittima, così a livello culturale deve avere un'integrazione con essa, deve identificarsi con la macchina ed essa deve diventar parte della sua Cultura e creare quindi quella identificazione artistica che dia una identità consona all'Operaio.
- Come hai raggiunto l'accordo per la partecipazione alle compilation della KAOS EX MACHINA? Puoi parlarci un po'di loro e dei loro lavori?
Le compialtion a cui ho partecipato su kaos Ex Machina sono tutte organizzate da Heiliges Licht, progetto tedesco neo folk. Ci siamo conosciuti in maniera fortuita. Avevo messo un annuncio su myspace, cercando artisti interessati per una compilation che vorrei dedicare al film del regista Carpenter: In the mouth of madness; Michael di Heiliges Licht ha dato subito una adesione entusiasta, e da li è iniziata una stima reciproca che ha poi portato alla partecipazione del mio progetto su alcuni suoi lavori. Le compilation da lui organizzate sono tutte tematiche e di grande risonanza nell'underground, sia per i nomi che vi partecipano (lo stesso heiliges Licht, Von Thronstahl, Kenji Siratori, Argentum, Front Sonore, Barbarossa Umtrunk e tantissimi altri), sia per la visibilità che ha la netlabel Kaos Ex Machina, sia perchè sono tutte liberamente scaricabili da internet e soprattutto perchè c'è sempre molta cura nella scelta della grafica, della tematica e ovviamente degli artisti. Fino ad ora le compilations a cui ho partecipato sono state: Friendship is everything part 2, Hinterkaifeck, Heiliges Licht presents: Military : Fetish : Muzak, Heiliges Licht presents Landwirtschaft. Prossimamente dovrebbe uscire l'ultima parte della trilogia: KINKY:LOUNGE:MUZAK.
Segnalo qui di seguito il link per scaricare tutti i lavori, compilation comprese, prodotti da Kaos Ex Machina: http://www.kaos-ex-machina.pl/promotions/releases.htm
- A quali suoni e tematiche ti ispiri principalmente quando componi un brano?
Qualsiasi suono della città, della natura e della vita. Campiono praticamente tutto (al cinema, per strada, sul lavoro, all'università...). La mia musica deve essere espressione della vita e del mondo; mondo che oggi non si presenta nel migliore dei modi e che purtroppo offre molti spunti pessimistici e nichilisti. In spirito industrial music cerco quindi di rappresentare una realtà di decadenza urbana e umana attraverso un'appropriazione dei suoni “del reale”
Per natura mia però cerco sempre anche un lato costruttivo e quindi il futurismo (rivisto e riadattato) e la spiritualità diventano componenti essenziali della mia composizione.
- Come ti sei avvicinato a questo tipo di sonorità così estreme. Quali sono le band e gli artisti che ti hanno colpito maggiormente per la prima volta?
Il primo artista fuori dalle righe che ho ascoltato è stato Marilyn Manson (Smell like children è stato in assoluto il primo disco industrial che ho ascoltato). Ero nel periodo delle scuole medie e per caso in una tv locale davano un video del pezzo Antichrist Superstar. Da li, mi sono subito interessato e ho iniziato gradualmente ad avvicinarmi a certe sonorità alternative come l'industrial, l'elettronica ma anche il black metal e pure qualcosa di hardrock come AC DC, Led Zeppelin e Black Sabbath. Proprio ascoltando blackmetal ho scoperto Burzum e Mortiis e i loro dischi ambient, e da li ho iniziato ad approfondire l'industrial-ambient e tutti i sottogeneri.
- L'industrial e tutti i generi più dark sono spesso erroneamente associati a movimenti politici di estrema destra. Molte bands sono schierate da questo lato politico. Puoi dire qual è la posizione di TSIDMZ da questo punto di vista e che cosa ne pensi della politica associata alla musica?
Secondo me nel mondo attuale in cui domina un grigiume di ideologie deboli, pseudo egualitarie e pseudo liberali, si sente il bisogno di aggrapparsi a qualcosa di potente, di ideale e forte. Ecco quindi che attecchiscono facilmente gruppi che propongono idee o immaginari forti e con principi. Che poi gli stessi gruppi ci credano veramente o veramente abbiano una conoscenza storica politica, ne dubito. Molti secondo me usano certe tematiche (come anche il satanismo per esempio) più per giocare con estetiche forti, per scioccare e, come dicevano i Throbbing Gristle, "per de-programmare", che per reale adesione a certe idee. Già i Kiss con l'equivoca doppia S sono un esempio di ambiguità, ma certo non si può dire di loro che siano nazisti.
E' comunque vero che sopprattutto nell'industrial (ma anche nel Black metal se pensi a Burzum e altri) ci siano gruppi dichiaratamente nazifascisti; alcuni di essi lo fanno per reale cognizione di causa e non solo per scandalizzare o per sembrare più "cattivi" e più "potenti", ma penso che certe ostentazioni delle volte ricadano comunque nel pacchiano e che non sempre siano costruttive. Partendo dal presupposto che ogni nostra attività sia "politica" (cioè azione rivolta alla comunità), penso che la musica per prima cosa debba essere arte e veicolo di Principi, sentimenti ed emozioni e non slogan bassamente politici o inflazione di simboli e motti che usati cosi troppo fuori luogo rischiano di perdere significato e contenuti; in conclusione il mio timore è che politicizzando la musica, si rischia di farle perdere di valore e di impoverirla.
- Quando si parla di industrial c'è molta confusione. Per esempio esistono l'industrial metal (Fear Factory, Machine Head, Meshuggah ecc.), industrial rock come i Rammstein. Pensi che sia un caso che tutti questi stili musicali abbiano lo stesso nome o bisognerebbe fare
una distinzione più precisa?
Ormai finisce nello stesso calderone di dark o industrial qualsiasi genere alternativo (esiste pure un genere industrial nella musica techno-hardcore).
Secondo me dark o industrial sono attitudini o modi di concepire la vita e non prettamente generi musicali; etichette del genere sono più utili per fini giornalistici. Una volta che davanti al termine industrial scrivi ambient o metal o rock il problema è superato.
- Potresti ripercorrere in generale la storia dell'industrial, quali sono le sue tappe e band fondamentali e le maggiori fonti di ispirazione?
E' un'opera ardua ripercorrere in poche parole la storia dell'industrial. Diciamo per semplificare al massimo che il tutto ha origine con i primi artisti futuristi, che portavano sul palco motori di macchine facendole "suonare", e con vari compositori tipo Wagner, Schonberg, John Cage, Berio, Stockhausen, Evangelisti, Ligeti, Luigi Nono, Steve Reich, Karlheinz Stockhausen, Edgar Varèse, Xenakis e altri che iniziano a sperimentare nuove forme di musica seriale, atonale ed elettronica.
Tali esperienze escono dall'accademia quando negli anni 60-70, con la psichedelia e col nascente movimento industrial, questa nuova concezione di musica-rumore inizia a diventare una "necessità" per uscire dalla banalità musicale del pop e del rock e per opporsi ad un mondo in continuo declino con una forma d'arte adeguata, nuova, potente e di sicuro impatto emotivo.
Quindi con nomi tipo Brian Eno, Cluster, Froese, Schulze, Wendy Carlos, NON, Tangerine Dream, Can, Popol Vuh, Clock DVA, Cabaret Voltaire, Ash Ra Tempel, Neu, Whitehouse, SPK, Laibach, Current 93, Einsturzende Neubauten e soprattutto Throbbing Gristle (primissimi insieme a "Metal machine" di Lou Reed) e Kraftwerk (padri di qualsiasi genere di musica elettronica ballabile: house, techno, EBM etc) l'elettronica viene "commercializzata" dando vita negli anni 80 -90 a notevoli artisti e numerosi sottogeneri.
Parallelamente, apparentemente in maniera paradossale, nella cultura industrial si sviluppa anche un ritorno alla musica folk, alla musica medievale e alla musica classica. In gruppi come Death in June, Der Blutharsch, Orplied, Forseti, Fire+Ice, Nature And Organization, The Moon Lay Hidden Beneath A Cloud, Of the wand and the moon, Sol Invictus e Sixth Comm, tradizione musicale e innovazione "sonora" europea si fondono per creare una nuova denuncia sociale-esistenziale.
- Come hai visto cambiare il genere dark più estremo negli anni dal post punk a oggi: bands molto diverse ma spesso accostate sono la storia della musica estrema come Der Blutharsch, Current 93, Joy Division, Raison d'etre, Brighter Death now, Arditi, Xotox, Suicide Commando... Hai una visione abbastanza chiara in mezzo a questo maredi generi?
Come dicevo prima, la radicale divisione della musica in generi e categorizzazioni è giusta, ma molte volte è solo funzionale per scopi giornalistici e per necessità varie. Io parlerei di musica elettronica e basta. Rimane comunque vero il fatto che all'interno dell'ambiente dark c'è sempre stato un grande fermento musicale e di ricerca di nuovi orizzonti espressivi. L'elemento più evidente di questo fermento e di questa evoluzione è il grande successo che ha avuto il sintetizzatore e in generale le soluzioni ricercate spesso all'interno della musica elettronica. Il genere dei classici gruppi dark e postpunk degli anni '80 si è sempre di più arricchito di nuove sonorità (soprattutto grazie all'elettronica, ma anche grazie alla riscoperta del folk e della musica classica), nuovi immaginari, nuove tematiche e nuovi stili fino a creare per forza di cose sempre più nuovi stili, nuove sfumature e nuovi orizzonti. Non dimentichiamo poi che è stato proprio l'ambiente dark ad aver dato origine o prima ospitalità a gruppi seminali della musica sperimentale: uno su tutti i Kraftwerk, classico esempio di fusione tra musica aulica (erano infatti discepoli del compositore sperimentale Stockhausen), e musica sperimentale elettronica, il tutto miscelato in soluzioni "pop".
- Farai delle esebizioni live o dj set in futuro?
Per il momento live set sono da escludere, sia per mancanza di opportunità in Italia sia perchè sono troppo impegnato con la registrazione di alcuni nuovi lavori. Per quanto riguarda i dj set, al momento sono fermo, ma se qualcuno è interessato non ha che da contattarmi!
- Hai carta bianca per chiudere.
Vorrei innanzitutto ringraziarti per lo spazio che mi ha dedicato, e invitare tutti a entrare in contatto col mondo industrial-post-atomic di TSIDMZ, che cerca sia di divertire che di far riflettere su diverse tematiche. Qualsiasi messaggio. commento o contatto è sempre ben accetto.
MySpace: www.myspace.com/tsidmz