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METALLICA - ...And justice for all

Capolavoro da antologia. Disco la cui realizzazione, sviluppo e impatto nella storia della musica dovrebbe far sì che venga insegnato alle scuole elementari! I Metallica reduci dal brutto incidente del grande Cliff Burton (R.I.P) sono sul punto di decidere di sciogliersi ma spinti dall'incoraggiamento dei più chiamano Jason Newsted a sostituire il leggendario bassista. Il lavoro svolto in "...And justice for all" è avanti di un decennio rispetto a qualsiasi altra band thrash metal. Nemmeno i più cattivi come Kreator e Sodom furono in grado di raggiungere cotanta meraviglia sprigionata dai Four Horsemen. Riffs memorabili e una opening "Blackend" utilizzata persino in TV per fare da spot ai film di Van Damme che nei primi anni '90 spopolava. Per non parlare della title track. Finissima e altamente elaborata. Ma poi tutte le tracce sono di qualità e supervisione di altissimo livello. Le ritmiche di Hetfield mentre ci canta sopra come se nulla fosse anche in "One" lasciano prevedere quanto grandi siano i Metallica e quanto importanti siano i loro primi 4 album in studio. Da segnalare che la versione giapponese dell'album contiene un'inedita cover dei Diamond Head "The Prince" come bonus track. Questi giapponesi hanno sempre i nostri dischi con una canzone in più e noi dobbiamo fracassarci il culo per venirne in possesso. Invidia nera! (B.E)

 

SLAYER - Reign in blood

Intessimo e fulmineo capolavoro della band di Tom Araya. Era il 1986 quando Dave Lombardo suonò le parti di batteria più veloci e violente che si siano mai sentite in studio. Soltanto Possessed e i Kreator di "Pleasure to kill" reggono il confronto. Ma sono dischi e band completamente diverse. Il disco è un razzo sparato al massimo della velocità da "Angel of death" a "Necrophobic", da "Altar of sacrifice" a "Postmortem". Brani leggendari che abbiamo ascoltato migliaia di volte e che non ci stancheremo mai di riascoltare. Un vortice sonoro senza precedenti, incredibilmente potente ed efficace allo stesso tempo. La cattiveria con cui i singoli componenti affondano i propri colpi ha fatto scuola da quando il disco è uscito. Non parliamo poi delle innumerevoli bands che sono state influenzate solamente da questo disco, senza contare tutti gli altri. Sia in campo death che black metal mi vengono in mente decine di nomi. Dai Satyricon ai Malevolent Creation, dagli Immolation agli At the gates. In tutto il mondo l'influenza Slayer è fortemente presente. Che dire? Valore storico inestimabile, musica che fa scuola e mostra tutti un primo e altissimo livello di estremismo sonoro. Storici. (B.E)

 

MOTORHEAD - Ace of Spades

Forse il disco più popolare di Lemmy e compagni. Era il 1980 quando Lemmy cantava a squarciagola "Ace of spades", brano indimenticabile e che rammenta quanto la band sia legata a ritmiche legate allo street rock, punk e blues. Un'esperienza e una conoscenza musicale che li ha portati ad essere i grandi artisti che sono tuttora. I Motorhead non sono come gli AC DC. I loro dischi sono differenti l'uno dall'altro e  ognuno porta con sè lo stesso successo della band di Young. (B.E)